CAMMINAR MANGIANDO

La manifestazione gastronomica ed escursionistica “Camminar mangiando” nasce nel 2022. Si svolge nel mese di maggio e vede la cooperazione delle diverse Pro Loco e associazioni dei paesi confinanti con Borgo Ticino.

La “Camminar mangiando” prevede un percorso all’interno della riserva naturale del Bosco Solivo- riserva parte dell’Ente di gestione delle aree protette del Ticino e del Lago Maggiore- diviso in 12 tappe. Si parte dalla colazione al “Parco del volontariato”, continuando con una merenda e l’aperitivo all’interno del bosco, giungendo al pranzo a base di costine preparate dalla Pro Loco di Fontaneto d’Agogna da consumare nella zona attrezzata e terminando con il dolce alla Prea Guzza.

Ogni associazione partecipante ha un ruolo fondamentale per la riuscita. Infatti, oltre alle Pro Loco di Borgo Ticino, le diverse associazioni hanno contribuito con l’organizzazione generale della manifestazione e con la preparazione di cibi e bevande, era presente anche il corpo dell’AIB che ha garantito la sicurezza aiutando anche a livello logistico.

Essendo un’attività escursionistica, l’itinerario prevede l’utilizzo del “percorso vita”, un circuito attrezzato per svolgere esercizi a corpo libero e con attrezzi posizionati su diverse tappe.

Con la partecipazione all’evento, si vogliono far scoprire le bellezze del paesaggio boschivo e i resti storici ivi presenti, in particolare le tappe significative sono rappresentate dalla chiesa di San Zeno, dalla Torre Vignola, dal Belvedere e dalla Prea Guzza.

I resti dell’oratorio di San Zeno si trovano in località Cascina San Pietro. Si tratta della costruzione religiosa più antica di Borgo Ticino, risalente al 1200 d.C. La dedica al Santo è citata nelle Consignationes della prima metà del 1300. A metà del Trecento, la chiesa era servita da un rettore e un chierico. Il vescovo Taverna, durante una visita al paese, ordinò di restaurare l’oratorio a spese della comunità. Questa richiesta rimase, però, inascoltata. Nel 1600, infatti, la struttura era ormai parzialmente distrutta, ma rimaneva visibile l’immagine della Beata Vergine dipinta alle spalle dell’altare. La chiesa rimase, perciò, meta di processioni penitenziali e propiziatorie per l’agricoltura.

La Torre Vignola è stata costruita nel XII secolo dai Novaresi quando decisero di fondare il nuovo Borgo Franco di Borgo Ticino. Essendo una torre di avvistamento a pianta quadrata e dall’altezza elevata accessibile con l’ausilio di una scala a mano, l’obiettivo era quello di controllare l’accesso alla regione del Verbano e il fiume Ticino. Questa zona aveva, infatti, un forte impatto commerciale e anche un importante potere politico.

Il Belvedere è il punto più alto e panoramico all’interno del bosco. Da qui è possibile ammirare il Lago Maggiore e, nelle giornate in bel tempo, anche la Rocca di Angera e buona parte dell’arco alpino.

L’ultima tappa importante è la Prea Guzza, un masso erratico trascinato a valle dai movimenti dei ghiacciai dove, durante la manifestazione è possibile gustare il dolce, per poi rientrare al Parco del Volontariato per la merenda e i saluti finali.